Scadenzario previsionale vs Previsionale: le differenze essenziali

Entrambi gli strumenti alimentano il Cashflow, ma con logiche diverse. Ecco le differenze da tenere a mente.

Oggetto dell’inserimento

  • Scadenzario previsionale: si inseriscono movimenti puntuali (singole entrate, uscite o giroconti), ognuno con la propria data e importo.
  • Livello previsionale: si inserisce un obiettivo complessivo di incassi e pagamenti per un intero periodo (mese o settimana).

Impatto sul Cashflow

  • Scadenzario previsionale: le scadenze rimangono nel Cashflow finché non vengono marcate manualmente come realizzate.
  • Livello previsionale: l’obiettivo (il valore inserito) viene automaticamente ridotto dalle scadenze consuntive e stimate registrate nel gestionale, mostrando quanto resta da raggiungere.

Interazione reciproca

  • Scadenzario previsionale: non modifica il livello previsionale. È un movimento separato.
  • Livello previsionale: non viene influenzato dalle scadenze previsionali manuali, ma solo da dati consuntivi e stimati.

Tipologia di dato

  • Scadenzario previsionale: scadenze non realizzate (spunta grigia) che diventano realizzate (spunta verde) a comando.
  • Livello previsionale: valori obiettivo che si consumano automaticamente con l’avanzare del periodo.

Regola pratica:

  • Se serve prevedere un pagamento specifico in una data precisa → Scadenzario previsionale.
  • Se serve definire quanto si prevede incassare o pagare in tutto il mese → Previsionale.

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